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Vinessum 2026: Il ritorno - Back to Vinessum!
Sette anni di attesa, la settima edizione, sette secoli di storia. Il 16 e 17 maggio torneremo dove eravamo rimasti: nell'Antico Convento San Francesco a Bagnacavallo. Un luogo bellissimo, dove la prima pietra è stata posata 700 anni fa e dove, per due giorni, gli Artigiani del Vino e del Food (ma non solo, troveremo anche delle sorprese..!!) torneranno a essere protagonisti! Vinessum non è il solito evento, è soprattutto voglia di stare insieme, di stare bene, in un posto magnifico, rilassandosi nel chiostro o nel giardino, godendo dei fantastici prodotti artigianali, ascoltando musica, ma non mancheranno curiosità e anche un pizzico di letteratura! Vinessum 2026 è strutturato in un percorso in cui ogni tappa è preziosa, fatto di persone e prodotti che hanno tanto da dire. Abbiamo scelto vignaioli artigiani che lavorano col minimo interventismo, in vigna e in cantina. Le tappe percorreranno i vari territori, partendo certamente dalla Romagna ma arrivando fino alla Sardegna e addirittura alla Polonia al Nord, passando per la Slovenia e tanto altro. Fiera, mercato, festa, stare bene!
A Vinessum si viene per bere e mangiare bene, ma anche per fare la spesa. È un mercato dove puoi comprare direttamente dai produttori: Vignaioli e Artigiani del Cibo. Abbiamo preparato tutto: il chiostro è pronto, i tavoli e le sedie per una pausa ci sono, l'atmosfera è quella giusta! Tu porti la curiosità, noi ti diamo il calice! Si stappa, si mangia, si sta insieme. Semplice. Ci vediamo a Bagnacavallo, il 16 e 17 maggio! Vertical Divider
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📍 BOX INFO (Tutto quello che serve sapere)
QUANDO:
La promo Early Bird purtroppo è terminata il 5 maggio, ma puoi ancora risparmiare
Il ticket include: libero accesso al chiostro e al giardino, calice, degustazione libera dei vini, tasca portabicchiere, esibizione di Ducoli e Gaffurini
NOTE:
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IL LUOGO E LA SEDE
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Il luogo dove si svolge Vinessum è Bagnacavallo, un Comune dell’Emilia Romagna in provincia di Ravenna. Il suo nome è citato già dal X secolo e ricorda la presenza di un guado del fiume Senio in prossimità del primo agglomerato urbano, per attraversare il quale era necessario bagnare le cavalcature. In epoca medievale Bagnacavallo era un centro importante di scambio tra Ravenna e Ferrara.
Era presente un porto palustre che gli abitanti utilizzavano come luogo di scambio delle merci, tra le quali… il vino. Bagnacavallo ha un centro storico medievale ben conservato. Oltre a numerosi palazzi perlopiù seicenteschi e settecenteschi, uno degli edifici più caratteristici è la storica Piazza Nuova a forma ellittica circondata da un porticato - sede di macellerie, pescherie e varie botteghe - dove dal 1758 si usava vendere e scambiare merci. Il Castellaccio è invece il palazzo più antico, edificato da signori locali nel XV secolo, mentre sulla La piazza centrale del paese, Piazza della Libertà, si affacciano la chiesa arcipretale, il settecentesco Palazzo Comunale, il Teatro Goldoni e la Torre Civica (antica sede di prigioni, dove fu imprigionato il celebre “Passatore” nel 1849). A Bagnacavallo è presente inoltre un antico podere di circa sei ettari, il Podere Pantaleone, trasformato nel 1987 in oasi naturalistica di grande interesse paesaggistico, testimonianza della vecchia campagna romagnola, dove oggi prosperano fiori e animali altrove estinti in pianura. |
La sede di Vinessum è l'Antico Convento di San Francesco - struttura che risale alla metà del 1200 come uno dei primi conventi sorti dopo la morte di San Francesco. Considerato che i primi conventi vennero edificati in luoghi di forte passaggio, si può ipotizzare che Bagnacavallo fosse quindi un importante snodo stradale.
Nel corso dei secoli il complesso subì varie ristrutturazioni e in epoca napoleonica l'edificio divenne in gran parte di proprietà pubblica. www.bagnacavalloproloco.it |
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